Gli alberi del sud danno uno strano frutto, sangue sulle foglie e sangue sulle radici, un corpo nero si agita nella brezza del sud, strano frutto che penzola dagli alberi di pioppo.
> FA VIOLENTARE LA EX CON UN ANNUNCIO SU CRAIGSLIST (Corriere della Sera)
Violentata, picchiata, legata. Un incubo durato un pomeriggio, il peggiore della sua vita. Senza sapere perchè, senza capire come mai qualcuno fosse entrato in caso per abusare di lei, conoscendo perfettamente il suo nome, cognome, indirizzo. Ma non ha avuto nemmeno il tempo di pensare, quando ha aperto la porta di casa e si è trovata di fronte uno sconosciuto che si è avventato su di lei, togliendole ogni possibilità di reazione.
> DIPENDENTE? MAI PIU' MEGLIO IMPRENDITRICE (Laura La posta/Caterina Ruggi d'Aragona, Il Sole 24 Ore)
"L'impresa femminile ha tenuto meglio la crisi di quella a titolarità maschile e ha dato un apporto rilevante al sostegno occupazionale, in particolare nel segmento della piccola e micro-impresa radicata nel suo territorio d'appartenenza", spiega Rauti. [...] La tenacia femminile è confermata anche dai dati di Infocamere, elaborati per Il Sole 24 Ore, che evidenziano, tra settembre 2008 e settembre 2009, un calo delle imprese a titolarità femminile all'1,6%, a fronte di un -2% di quelle a gestione maschile.
> ALTRO CHE PRIVACY SEI GAY? PER L'ISTAT NO (Delia Vaccarello, L'Unità)
Lei dice di essere il compagno? No, è solo il "badante". Finì così nel 2001 in occasione dell'ultimo censimento Istat: i dati delle coppie dei conviventi gay che avevano barrato la giusta casella furono considerati incongruenti. A denunciare il fatto fu il portale www.gay.it e a sollevarlo in Parlamento Franco Grillini.
> LE BANCHE LA SMETTANO DI DISCRIMINARE LE DONNE (Monica D'Ascenzo, Il Sole 24 Ore)
Il garante maschio è percepito come un segnale di affidabilità e le banche trattano queste imprese come se fossero a proprietà maschile. Al contrario se l'impresa femminile è garantita da un'altra donna, i tassi di interesse sono ancora più alti della media di circa lo 0,6 per cento. In altre parole, una donna garantita da un'altra donna è considerata dalle banche il peggior cliente in asssoluto.
> CINQUE IDEE PER USCIRE DALLA CLANDESTINITA' (Carlo Giorgi/Francesca Padula, Il Sole 24 Ore)
Tutti d'accordo nel dire che, oggi in Italia, quello della "clandestinità" degli stranieri è il problema e il nodo da sciogliere, altrimenti capace di condizionare negativamente non solo il sistema economico, ma anche la pace sociale. Un problema che, nonostante la sanatoria per colf e badanti di settembre, non sembra dimunuire di dimensioni: sono almeno 500 mila gli irregolari che vivono e lavorano in Italia, secondo l'ultima - inedita - stima dell'Ismu [...].
Ciò che ha contraddistinto il femminismo degli anni Settanta è stato il prendere coscienza che l’espropriazione più profonda di esistenza delle donne passa attraverso il corpo: dalla sessualità negata e trasformata in sessualità di servizio, all’obbligo procreativo. A essere messa in discussione era perciò la femminilità per come si era definita tradizionalmente: in relazione all’uomo e in funzione dell’uomo. » Leggi tutto
> DONNE E NUVOLE di Maria Grazia Campari
Nel periodo dell’ “economia canaglia” che mette in scacco la politica e utilizza il lavoro di individui definiti polifunzionali, afferrandone implacabilmente l’esistenza per dirigerla verso scopi non autodeterminati, profondamente subalterni all’altrui dominio, tengono il campo eventi soggetti ad interpretazioni differenziate. » Leggi tutto
> CASO DELBONO: DISTINGUERE, DISTINGUERE, DISTINGUERE
di Cristina Pecchioli e Assunta Sarlo Usciamo dal Silenzio
A disagio. E' così che ci sentiamo a leggere cronache e commenti sul caso Delbono. E non ci finisce di convincere, applicata a questa vicenda, l'unica categoria dell'arroganza maschile spezzata dalla presa di parole delle donne. E così Veronica Lario, e poi Patrizia D'Addario e adesso Cinzia Cracchi ne sarebbero eguale testimonianza. » Leggi tutto
> LETTERA APERTA ALLE DIRETTORE E ALLE GIORNALISTE
Per mesi alcuni noti quotidiani italiani hanno dato spazio a un serrato dibattito. Giornaliste, scrittrici, docenti universitarie, donne impegnate nella politica e nel sociale, si sono interrogate in modo appassionato sul silenzio delle donne - che diventava, chissà perché, "silenzio del femminismo" - e su come fare a romperlo. » Leggi tutto
> LA RAPPRESENTANZA DI GENERE E' UN PROBLEMA. ANCHE IN PUGLIA di Tonia Guerra*
Il 4 febbraio nel Consiglio Regionale della Puglia si è aperta una ferita difficilmente rimarginabile. Dopo oltre quattro anni di rinvii, dovevano finalmente andare in discussione le modifiche alla legge elettorale regionale contenute nel programma di governo. Fra le modifiche, tutte importanti in quanto attinenti al nodo cruciale della rappresentanza democratica e al diritto di accesso alle istituzioni di tutte le componenti presenti nella società (è chiaro che lo sbarramento al 4% impedisce tale diritto), vi erano quelle sulla rappresentanza di genere. » Leggi tutto
Dopo l’ennesima segnalazione («Ha visto che forte, prof?»), devo parlarne.
Non trovo né cool, né tanto meno originale la campagna Diesel «BE STUPID» (dell’agenzia londinese Anomaly), una riedizione furbetta della vecchia opposizione fra saputelli criticoni e noiosi (smart), da un lato, e stupidi (stupid) dall’altro, dove gi stupidi sono definiti tali solo dai saputelli, ma in realtà sono i veri ganzi della situazione, perché simpatici, creativi, belli e vestiti Diesel.
> LA TUTELA DELLA GENITORIALITÀ di Raffaella Carron
La tutela delle lavoratrici madri è prevista dall' art. 37 della Costituzione, il quale afferma che “le condizioni di lavoro devono consentire [alla lavoratrice] l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione”. Attualmente le norme in materia sono contenute nel Testo Unico per la tutela e il sostegno della maternità e della paternità, emanato con D. Lgs. 151 del 2001.