> Aborto: L'Osservatore, in declino ideologie radicali e femministe
asca 23-07-09
(ASCA) - Citta' del Vaticano, 23 lug - Anche nella cosiddetta societa' laica si sta verificando una sorta di ripensamento sul tema dell'aborto interpretato come ''diritto'' della donna, ma soprattutto come metodo contraccettivo. Lo scrive oggi L'Osservatore romano che attribuisce l'affermarsi di questa visione ''alla propaganda ideologica radicale e femminista'', grazie alla quale la stessa interruzione di gravidanza e' stata diffusa ''come mezzo di controllo delle nascite nei Paesi del Terzo mondo anche da agenzie internazionali, e propagandato come strumento per assicurare la liberta' delle donne persino quando viene imposto dallo Stato''.
Oggi, prosegue la riflessione del quotidiano della Santa Sede, ''la crisi demografica e le voci di protesta che si sono levate soprattutto da parte della Chiesa cattolica - che sempre si e' battuta perche' nelle conferenze mondiali l'aborto non venisse considerato ufficialmente un metodo di contraccezione e un segno di liberazione delle donne - stanno provocando un ripensamento sulla questione, che coinvolge anche il femminismo''.
Citando le riflessioni dello psicanalista Claudio Rise', il giornale vaticano parla, poi, di un ''modello culturale della moderna societa' occidentale, dove l'aborto e' diventato un diritto, fondato sul controllo delle situazioni e sul possesso di persone e cose, e che guarda con diffidenza l'affidarsi e l'accogliere, cioe' il dono. Molto spesso - si conclude - si rinuncia al bambino che nasce per avere, divorare, incorporare, altro: denaro, comodita', carriera, status, divertimenti''.
gc/mcc/ss http://www.asca.it/news-ABORTO__L_OSSERVATORE__IN_DECLINO_IDEOLOGIE_RADICALI_E_FEMMINISTE-848245-ORA-.html
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