> CONTINUIAMO AD ESSERE CARNE DA MACELLO

Salve,
il mio nome è Simona Pavone, mi permetto di chiedere cinque minuti del vostro tempo per raccontarvi com'è iniziata la mia giornata l’altra mattina  perchè sono sicura di poter condividere con voi la mia esperienza.
Come tutti i giorni, sono partita da casa alle 7:45 per recarmi alla fermata del bus. Uscendo dalla macchina appena parcheggiata, sono rimasta a fissare, non ricordo per quanto tempo, un cartellone pubblicitario dove, per l’ennesima volta, il corpo della donna viene umiliato. E’ stato per me uno shock tale che ho avuto difficoltà ad osservarlo con attenzione, per un attimo avrei preferito non averlo visto per evitare a me stessa quella orrenda sensazione che mi capita sempre quando accendo la tv.
Ma questa volta non ho potuto cambiare canale perché era là, davanti a me e non potevo far altro che continuare a guardare con la consapevolezza e La delusione che avanzavano inesorabilmente. Questa volta però non ho voluto
chiudere gli occhi ed ingoiare la rabbia.
Ho scattato  delle foto, che allego, perchè vorrei che questo manifesto non passasse inosservato, soprattutto in una zona come la mia, dove il maschilismo regna sovrano sia negli uomini che, purtroppo, nelle donne. 
Non voglio che questo messaggio e la donna fotografata abbiano la meglio su di me ed il mio modo di vivere e su tutte le donne che si sentono, come me, offese.

Vi ringrazio per l’attenzione
Cordiali Saluti
Simona Pavone



 

> BELLEZZE AI RAGGI X

Dal Blog di Giovanna Cosenza

L’azienda tedesca Eizo, che produce monitor e macchinari per radiografie ad alta precisione, ha affidato all’agenzia pubblicitaria Butter la realizzazione di un calendario particolare: dodici modelle, nelle consuete pose sexy tipiche da calendario, fotografate ai raggi X.

È da tempo che lo dico: il corpo femminile è stato ormai fotografato e videoripreso in tutti i più infimi dettagli, cosa resta da perlustrare?

Che domande: l’interno.

Da anni la pubblicità degli yogurt ci ha abituati a immaginare – con schemi e animazioni – ciò che accade nell’intestino femminile.

In tempi di body scanner, non siamo ancora all’ecografia pubblicitaria ma alla radiografia sì.

Queste sono alcune immagini del calendario, che ringrazio Stefania per avermi segnalato (trovi le altre QUI):







E questa è una delle tante immagini tratte dai media internazionali, che parlano di body scanner negli aeroporti:



 

> QUELLA PUBBLICITÀ OSCENA, VIOLENZA SUI MURI DELLE CITTÀ

di Claudia M. (da Avvenire, 17 giugno 2010)

Caro direttore,
le scrivo perché, in coscienza, ritengo non sia più possibile stare zitti e subire; anzi, faccio appello agli altri lettori... Sono una cittadina milanese, una qualsiasi donna (moglie, madre) di questa città che si ritrova sbattuta in faccia l’immagine del degrado morale nel quale Milano sta continuamente e inesorabilmente sprofondando.

In tutti gli angoli della città e in tutti i formati possibili, campeggiano cartelloni pubblicitari che definire di pessimo gusto è poco e che definire da guardoni è adeguato.
Mi riferisco alla pubblicità di un produttore di cibo per cani e per gatti che, incredibilmente e con il permesso del Comune, ritiene che siamo tutti animali e in quanto tali non dotati della dignità di persone né di quell’elementare senso del pudore che, a differenza degli animali, guarda caso noi esseri umani istintivamente possediamo.

L’immagine, sfacciata e lasciva, di donne e uomini quasi nudi con il viso coperto da maschere di animali è sotto gli occhi di bambini, adolescenti, adulti psichicamente fragili e gente normale che ha la nausea di natiche e seni esibiti in tutte le salse. Personalmente mi vergogno di abitare in una città che consente a questi signori, purché sborsino un bel po’ di quattrini, di far violenza a chi, non abituato a comprare riviste pornografiche, voglia girare sereno per le strade della propria città.
Se i promotori di questa campagna vogliono considerarsi alla stregua dei loro utenti (magari dotati di codino arrotolato) facciano pure: ma non ci tolgano la libertà di considerarci persone.

Gente normale di Milano, sveglia!!!


Sono completamente d’accordo con lei, gentile signora Claudia. E devo dire di sentirmi offeso e preso in giro non solo da chi premedita campagne pubblicitarie come quella che lei descrive, ma anche e soprattutto da chi ha potere di governo amministrativo e consente che una tale "violenza" – anche su questo, cara amica, ha perfettamente ragione – si consumi sui muri di Milano e di tante altre nostre città. Gridi pure chi vuole alla "censura", l’unico scandalo – qui – è la sconcia pretesa di gabellare la pornografia per espressione di libertà.





   

> ABORTO FARMACOLOGICO. UNA TESTIMONIANZA

di Eleonora Cirant

Nel corso di un volantinaggio davanti alla clinica Mangiagalli di Milano, alcune donne del Coordinamento milanese Ru486 hanno raccolto la testimonianza di una donna, ripresa in questo video:
http://coordinamentoru486milano.wordpress.com/


La donna, di origine rumena e in pieno possesso della lingua italiana, denuncia che al consultorio di Sesto San Giovanni (MI), le hanno detto che la pillola Ru486 non sarebbe ancora disponibile in Italia
. E all'ospedale Macedonio Melloni di Milano gliel'hanno negata. Fino a che è approdata all'Ospedale Mangiagalli, dove invece le è stata proposta come metodo alternativo a quello chirurgico.


 

> PORPORA MARCASCIANO A 10 MINUTI

di Federica Pezzoli

Porpora Marcasciano (Vicepresidente del Movimento di Identità Transessuale) presenta: "Elementi di Critica Transessuale & Divergenti 2010"







   

Pagina 1 di 2


HOME | CREDITS
Copyright © 2010 Zeroviolenzadonne Onlus. Tutti i diritti riservati // Per informazioni: info@zeroviolenzadonne.it
Joomla! e' un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.